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Intervista: The League of Moveable Type


Friday, September 11th, 2009

The League Of Moveable Type è una nuova type foundry che raccoglie e distribuisce fonts open-source. Caroline e Micah, i due designer dietro questo progetto, hanno voluto creare un luogo che aiuti i designers e gli amanti della tipografia.

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Caroline e Micah si sono conosciuti all’Otis College of Art and Design di Los Angeles dove si sono diplomati in seguito ad aver lavorato insieme a Thegoodsideof.us, la loro tesi e un sito dove la gente può condividere storie delle proprie buone azioni. Usare la propria creatività per rendere il mondo un posto migliore, un sito alla volta, è lo spirito che hanno portato avanti e all’inizio del 2009 hanno fondato A Good Company, il loro studio di design che ci ha regalato The League Of Moveable Type.

DB: parliamo di The League Of Moveable Type. Per favore, spiegateci voi di cosa si tratta.

Caroline: L’idea per The League ci è venuta quando abbiamo visto questa discussione su Typophile dove si chiedeva ai type designers di partecipare ad un progetto per un font open-source.
Abbiamo visto la reazione negativa che ha suscitato in molte persone e abbiamo pensato di dover fare qualcosa. Pensavamo fosse una grande idea, specialmente con le possibilità che offre @font-face, troppo buona per lasciarsela scappare. Ci siamo anche accorti che esistono un sacco di font gratis in giro, ma più che distribuire cose gratis,essendo designers (e lavorando soprattutto nel web) volevamo alzare gli standard della tipografia e del design nel web. Quindi abbaiamo avuto l’idea di una type foundry open-source, dove ci concentriamo sulla qualità e non la quantità, fornendo font scelti accuratamente.

Micah: é divertente, era partita come una sfida. Tutti dicevano “nah, non funzionerà” e “che idea scema” e il ribelle in me urlava “ah sì?!” Quindi abbiamo trovato quest’idea, ha funzionato, e ora cerchiamo di spingerla oltre.

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DB: perchè avete scelto di aiutare la distribuzione di font open-source nel web? Cè dietro una filosofia riguardo il futuro di internet?

Caroline: Beh, vedi, siamo comunisti. No, scherzo.
La ragione per cui appoggiamo l’idea di font open-source, non è tanto per il fatto che siano gratis, cioè sì, ci piacciono le cose gratis, come a tutti, ma ci piace anche l’idea di un gruppo di persone con esperienze diverse, da tutto il mondo, lavorando insieme non per gli incentivi finanziari, ma per l’obbiettivo comune di creare qualcosa che funziona meglio di ora. Sta già succedendo con il software e vogliamo fare la stessa cosa con tipografia e design.

Micah:A me sembra piuttosto comunista. Mi piace. è quello su cui è stato fondato internet e penso sia il modello del futuro. Le persone oggi stanno facendo soldi su internet, di sicuro, ma penso sia solo una fase. Prima o poi non sarà piè quello il punto.

DB: è stato difficile lanciare il sito e trovare type designers che volessero unirsi a voi?

Stiamo lavorando per cercare di trasformare gli amanti della tipografia in tupografici

Caroline: per quanto riguarda trovare gente che si sia unita a noi, beh, abbiamo avuto un sacco di supporto da persone che apprezzano quello che stiamo cercando di fare e questo è stato molto incoraggiante per farci lavorare ancora più duramente su The League, e migliorarlo.

Ma trovare type designers che vogliano distribuire gratuitamente i loro typefaces, è piuttosto difficile, specialmente quando il loro sostentamento dipende dalla vendita dei typefaces. Ma siamo anche stati fortunati perchè alcuni designers sono molto generosi condividendo i loro typafaces. Stiamo parlando ovviamente dei nostri meravigliosi contributori.

Siamo super grati che vogliano condividere il loro lavoro con tutti e cerchiamo sempre nuovi designers per espandere/finire/migliorre anche i font che già abbiamo perchè penso sia il modo in cui The League possa mantenersi, se le persone si uniscono contribuendo al movimento open-source in qualche maniera.

DB: avete piani in serbo per espandere questo progetto in futuro?

Micah: penso che il problema più grosso che dobbiamo affrontare per i nostri piani futuri sia come convertire gli amanti della tipografia che non si considerano tipografici, in tipografici. Se chiunque vuole aiutare lavora insieme in qualche modo, possiamo rivoluzionare completamente la comunità del design su internet e l’industria tipografica professionale.
Siamo ancora a livello di brainstorming, quindi cerchiamo di raccogliere idee da chiunque sia appassionato all’argomento e non riesco nemmeno a contare le ore che io e Caroline abbiamo passato a discutere idee folli di cose che speriamo di poter fare.

come pensi che Moveable Type possa aiutare i designers, perchè dovrebbero sceglierlo?

Caroline: penso che The League sia utile non solo ai designers, ma a chiunque nella comunità web. Come parte di questo movimento open-source, designers, tipografici, programmatori, possiammo lavorare tutti insieme per migliorare la tipografia online e altrove.

Mi piace pensare a noi come una fabbrica collaborativa

Una delle cose che ci tengo a sottolineare a proposito di The League è che vogliamo offrire più che solo fonts gratis. Sì, i fonts sono lì per essere presi, ma i font gratis sono una risorsa limitata, quello che ci serve è un co-investimento, persone che restituiscano qualcosa e portino via anche un po’ di conoscenza o collaborazione per creare qualcosa di grandioso.

DB: cosa ne pensate dell’idea .openfont di Tal Leming & Erik Van Blokland? E di Typekit che affitta le licenze?

Caroline: Ho seguito la discussione sui webfonts e la la mia opinione è questa: type foundries, type designers, e imprenditori possono usare qualsiasi soluzione preferiscano fintanto che non significhi sbarazzarsi di @font-face e obbligare tutti ad adottare un unico standard di webfont.

Dovremmo avere una scelta. Lasciare il campo aperto permetterà a persone come noi (utilizzatori di fonts) di trovare le nostre soluzioni. Le compagnie e le type foundries continuerebbero a sfornare modi diversi di fornire fonts sul web, da typekit a .webfont a Fontdeck. Come dice John di ILT,

stiamo tutti impazzendo per trovare una soluzione che soddisfi i nostri bisogni finchè uno standard che funziona (…) sia prima o poi approvato e possiamo tutti tenerci per mano e cantare canzoncine.

A me sta bene e non vedo ragione per cui il movimento open-source non abbia la sua chance tanto come questi signori per trovare una soluzione. La vedo come un’occasione per la community open-source di lavorare insieme e trovarsi una nicchia nel mondo della tipografia web. Ci sono un mucchio di type foundries eccellenti con fonts di grande qualità, non vedo perchè la stessa cosa non possa valere per i font open-source. Credo che un giorno i font “gratis” (gratis in termini di libertà, non solo prezzo) saranno rispettati come i font rilasciati da una type foundry, è solo questione di tempo e noi stiamo cercando di fare la nostra parte.

Micah: devo dire che Caroline ha la mente molto più aperta di me. Prima di un paio di settimane all’interno della discussione a me non era parso che fosse ok finchè ci fosse una scelta. A me sembra proprio che le grandi type foundries vogliano seguire il modello Microsoft o Columbia Records. Sembrano direzionarsi sui DRM, che secondo me svantaggiano l’utente. Ero piuttosto stizzito dalla faccenda, ma penso che mi calmerò finchè The League sarà in grado di continuare il suo lavoro. Perchè li stenderemo.

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DB: c’è una proprietà CSS3 che sperate prenda piede? al di là di @font-face.

Micah: è agli inizi, ma non vedo l’ora che tutti usino le colonne. Io le uso nel mio blog e, francamente, sono una bomba.

DB: avete qualche progetto futuro che volete farci conoscere?

Micah: ah, sì a dire il vero ce l’abbiamo! Ci stiamo stuzzicando con questa nuova idea. Lettercase, la chiameremo così, si tratta di un social font manager. Siamo ancora ai primi stadi del progetto, ma pensiamo abbia delle grandi potenzialitàe sebbene molti dettagli siano ancora in alto mare, dovreste tener d’occhio http://www.lettercaseapp.com

DB: ultima domanda, forse interessa solo a me: che musica ascoltate mentre lavorate?

Caroline: Ascolto un po’ di tutto, puoi vederne un po qui: http://blip.fm/chadilaksono

Micah: cani che si lamentano a ritmo del concerto di Bach in D Minore. O Noah and the Whale, a seconda del mio umore.

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